GRECIA: il matrimonio tra persone dello stesso sesso è “costituzionale”

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  • Marzo 23, 2026
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Consiglio di Stato : Una decisione storica, che sta già suscitando forti reazioni nella società greca e soprattutto in ambito ecclesiastico, è stata emanata dalla Sessione Plenaria del  Consiglio di Stato, che ha stabilito la costituzionalità del matrimonio e dell’adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

Questa decisione, basata sulla legge 5089/2024, tenta di presentare una nuova “normalità”, tuttavia, per molti apre una profonda frattura nei valori, nella tradizione e nel concetto stesso di famiglia.


La decisione che porterà a uno sconvolgimento

Il Consiglio di Stato ha stabilito che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non viola la Costituzione, né la tutela della famiglia, sancita dall’articolo 21. Al contrario, lo considera parte dell'”evoluzione delle percezioni sociali”.

Al contempo, ha dato il via libera all’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, sostenendo che il superiore interesse del minore non viene leso, in quanto esistono garanzie procedurali.

Resta però la questione cruciale: un cambiamento così profondo può basarsi unicamente sull’interpretazione giuridica?


Il concetto di famiglia messo in discussione

Per la prima volta, l’istituzione della famiglia viene ridefinita in modo così radicale. Il concetto tradizionale di padre e madre viene sostituito da un nuovo modello che, secondo molti, non è stato sufficientemente collaudato nel tempo.

La decisione tenta di presentare questo cambiamento come una “naturale evoluzione”. Tuttavia, secondo le stime pubblicate da enti come  Eurobarometro , la società rimane profondamente divisa su tali questioni.

Ed è proprio qui che risiede la prima grande contraddizione: la legislazione precede la società.


La spina nel fianco dell’adozione: domande senza risposta

Il punto più delicato della decisione riguarda l’adozione. Il Consiglio di Stato sostiene che il superiore interesse del minore sia garantito dai controlli sociali e dal giudizio giudiziario.

Tuttavia, la minoranza dei giudici ha espresso serie riserve. Come è stato sottolineato, non esistono sufficienti studi scientifici a lungo termine sullo sviluppo dei bambini in tali nuove strutture familiari.

Osservazioni simili sono state espresse da organizzazioni come  l’UNICEF, che sottolinea come ogni decisione debba basarsi su dati pienamente documentati.

La domanda è quindi chiara: lo Stato sta procedendo con un cambiamento così critico senza avere la piena certezza scientifica?


La Chiesa ai margini degli sviluppi

Particolarmente rilevante è il riferimento, contenuto nella sentenza, al fatto che “le tradizioni della  Chiesa di Grecia non ne risentono”. Si tratta di una formulazione che molti definiscono pretenziosa.

In pratica, la Chiesa osserva un contesto sociale in cui opera in radicale trasformazione. Il matrimonio, in quanto sacramento, è ormai completamente separato dal matrimonio come istituzione sociale.

Questo crea una nuova realtà: coesistono due diverse concezioni di famiglia, ma non è chiaro se possano davvero coesistere.


L’argomento dell’uguaglianza e i suoi limiti

La decisione si basa in larga misura sul principio di uguaglianza. Tuttavia, uguaglianza non significa necessariamente identificazione.

La minoranza dei giudici sottolinea che il matrimonio, così come si è configurato storicamente e legalmente, presenta caratteristiche specifiche che non possono essere ignorate.

Ciò solleva una questione più profonda: fino a che punto può spingersi la riorganizzazione istituzionale in nome dell’uguaglianza?


Pressione internazionale e “allineamento” della Grecia

La decisione del Consiglio d’Europa si inserisce in un contesto più ampio di sviluppi internazionali. Il riferimento alle prassi europee e alle decisioni della  Corte europea dei diritti dell’uomo  indica la strada da seguire.

Tuttavia, molti ritengono che la Grecia non stia semplicemente seguendo una naturale evoluzione sociale, ma si stia adattando agli standard e alle pressioni internazionali.

E qui sorge un’altra questione cruciale: si tratta di una scelta o di un’imposizione?


La società si trova a un bivio cruciale.

Questa decisione non è solo legale. È profondamente politica e sociale.

Si stanno già formando due schieramenti principali:

  • coloro che vedono progresso ed espansione dei diritti
  • coloro che vedono la distruzione delle istituzioni e dei valori

Questo divario non sembra facile da colmare.


Una decisione che verrà valutata nella pratica

La decisione del Consiglio di Stato potrà anche aver chiuso una questione legale, ma ha aperto un capitolo di enorme portata sociale.

Se verrà scagionato o smentito non si deciderà nelle aule di tribunale, ma nella vita quotidiana della società.

L’unica certezza è che la Grecia sta entrando in una nuova era. E come ogni grande cambiamento, anche questo sarà messo a dura prova dal tempo.

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