La vera unità al Calice si basa sulla fede condivisa, non sui sentimenti condivisi.
ENGLEWOOD, NJ — Sua Eminenza il Metropolita Saba (Isper) ha pubblicato una riflessione teologica sull’intercomunione, sottolineando il ruolo centrale dell’Eucaristia quale mistero fondante della Chiesa. Spiega che i sacramenti trascendono la ragione umana, essendo a azioni divine attraverso le quali Dio elargisce la grazia utilizzando elementi materiali come il pane, il vino, l’acqua e l’olio.
Concentrandosi sulla Santa Comunione, il Metropolita Saba sottolinea che la partecipazione all’Eucaristia richiede sia la riconciliazione che l’unità tra i credenti. L’invito del Vangelo a risolvere i conflitti prima di accostarsi al Calice riflette la realtà più profonda che i fedeli sono uniti in Cristo attraverso il sacramento. Senza armonia nella fede e nella vita, avverte, l’unità ecclesiale diventa superficiale anziché autentica.
Egli sottolinea questo principio con l’affermazione: «La pienezza dell’unità della Chiesa si realizza nell’Eucaristia all’interno della Divina Liturgia. La Chiesa è un solo Corpo con un solo Capo, che è Cristo. L’unità della Chiesa è un’unità nella fede, non un’unità di sentimenti, opinioni o posizioni politiche di alcun genere. Per questo motivo, le Chiese apostoliche insistono sulla necessità di condividere la stessa fede tra coloro che si accostano all’unico calice».
Il metropolita Saba conclude mettendo in guardia contro le pratiche che contraddicono l’insegnamento della Chiesa, esortando alla serietà e alla fedeltà nel preservare l’integrità della fede e il vero significato dell’unità eucaristica.





